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PAC in ETF: Perché è rischioso

Data pubblicazione: 15 ottobre 2024

Autore: Alessandro Sorvillo

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Negli ultimi anni, il Piano di Accumulo (PAC) in ETF è diventato uno degli strumenti più popolari per gli investitori retail. Questa strategia prevede l’investimento periodico di una somma di denaro in ETF (Exchange Traded Fund), generalmente con un orizzonte temporale di medio-lungo termine. Vantaggi come la diversificazione automatica, i costi contenuti e la semplicità di accesso hanno reso i PAC in ETF attraenti per chi cerca di costruire una posizione finanziaria nel tempo.


Ma è davvero tutto così semplice e sicuro? In questo articolo vedremo alcuni aspetti potenzialmente pericolosi legati a questa strategia, che spesso non vengono adeguatamente considerati.



1. Rischio di Mercato

Uno dei principali pericoli del PAC in ETF è che, nonostante la diversificazione, gli ETF sono strumenti legati all’andamento dei mercati finanziari. Anche se si decide di investire in modo graduale per ridurre il rischio di entrare sul mercato in un momento sfavorevole, ciò non elimina completamente l'esposizione alle oscillazioni. Se i mercati subiscono un crollo prolungato, il valore del tuo portafoglio può ridursi notevolmente. Inoltre, se l’investitore si trova in un periodo di necessità di liquidità o di ritiro dell’investimento, potrebbe trovarsi a vendere a un prezzo inferiore a quello d’acquisto, subendo una perdita significativa.



2. Il "Fai da te" è molto rischioso

Un altro aspetto importante da considerare è che gli ETF non sono prodotti di consulenza finanziaria.


Questo significa che, a differenza di altri strumenti finanziari come i fondi gestiti attivamente o i prodotti bancari connessi alla consulenza, l’investitore non riceve alcun supporto da parte di un consulente finanziario nella scelta degli ETF o nella costruzione del portafoglio. Di conseguenza, l’investitore è lasciato completamente solo nelle sue decisioni d’acquisto e gestione. Questo può rappresentare un rischio significativo, soprattutto per chi ha poca esperienza o non ha il tempo e le competenze per monitorare adeguatamente il mercato. Senza una guida professionale, c’è il pericolo di fare scelte sbagliate, come selezionare ETF inappropriati rispetto ai propri obiettivi finanziari o al proprio profilo di rischio, aumentando così il rischio di perdite considerevoli sul capitale investito.


3. Sottovalutazione della Correlazione

Un ETF offre diversificazione, ma bisogna capire cosa significa davvero.

Molti ETF seguono indici di mercato o settoriali, il che può portare a una falsa sensazione di sicurezza. Ad esempio, un ETF che traccia l'indice S&P 500 contiene diverse aziende, ma durante le crisi finanziarie globali o periodi di forte volatilità, la correlazione tra i titoli tende ad aumentare. Questo significa che in tempi di crisi, anche un portafoglio ben diversificato di ETF può subire perdite importanti, annullando il beneficio teorico della diversificazione.


4. Illusione del Ribilanciamento Automatico

Un altro rischio spesso trascurato è l’illusione che il PAC possa garantire automaticamente un costante bilanciamento del portafoglio.

Il fatto che tu investa periodicamente non significa che il tuo portafoglio rimarrà equilibrato in termini di esposizione al rischio. Infatti, se il mercato azionario è in crescita, la tua esposizione agli asset più rischiosi potrebbe aumentare con il tempo, riducendo progressivamente la parte difensiva o obbligazionaria del portafoglio, se presente. Questo può lasciare l’investitore troppo esposto a un rischio maggiore proprio quando il mercato inizia a correggere.


5. Costi di Transazione e Commissioni Nascoste

Nonostante gli ETF siano noti per avere costi di gestione ridotti, il PAC in ETF potrebbe non essere così economico come sembra.

Ogni transazione ha un costo, anche se piccolo, e questi costi possono sommarsi nel tempo, specialmente se si investe con frequenza mensile. Inoltre, bisogna prestare attenzione alle commissioni nascoste, come lo spread bid-ask, che possono erodere ulteriormente i rendimenti. Gli ETF meno liquidi, o quelli che replicano mercati più complessi, possono avere spread più ampi, rendendo meno vantaggiosa l'operazione.


6. Rischio Psicologico

Infine, non bisogna sottovalutare l’aspetto psicologico.

L’investimento graduale con un PAC può indurre una falsa sensazione di sicurezza, portando gli investitori a ignorare i cambiamenti nei mercati o nelle proprie circostanze finanziarie. Quando il mercato crolla, la tentazione di interrompere il PAC o, peggio ancora, di vendere tutto durante il ribasso può essere forte. Questo comportamento, noto come "panic selling", rischia di portare a perdite irreversibili. La disciplina è fondamentale, ma non tutti riescono a mantenere il sangue freddo nei momenti difficili.


Conclusioni

Il Piano di Accumulo in ETF è una strategia d’investimento valida per molti, ma non priva di rischi.


È fondamentale essere consapevoli di queste insidie e non lasciare che la semplicità di accesso e i costi bassi offuschino la complessità dei mercati e dei loro movimenti. Chi sceglie di seguire un PAC in ETF dovrebbe farlo con una chiara comprensione dei rischi e, soprattutto, con un piano solido che tenga conto non solo delle potenziali opportunità, ma anche delle possibili difficoltà.


In definitiva, un approccio consapevole e ben ponderato è essenziale per evitare che una strategia apparentemente sicura si trasformi in una trappola pericolosa.


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